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Daniele è un bambino diventato Angelo a soli 15 anni e 4 mesi. L’AIDS lo ha sottratto ai suoi cari ma ha permesso che lui diventasse il simbolo della lotta all’HIV, in quanto la storia di Daniele è entrata subito a far parte del mondo scientifico, poiché ha raggiunto un traguardo importante: è stato, nel mondo, il bambino che più a lungo è riuscito a sopravvivere e convivere con l’AIDS conclamato, ossia contratto sin dalla nascita. La sua breve ma intensa vita è durata 15 anni e 4 mesi e ha costituito un record per l’epoca tra le persone sieropositive.
È stato adottato a solo 10 mesi. Si trovava in un istituto (Villa Pamphili) perché la madre sieropositiva era morta. Antonietta Parisi, che voleva adottare un bambino, si è innamorata subito di quel bimbo un po’ esile con grandi occhioni neri.
Attenzione: questa ODV non è associata in nessuna maniera con l’Anlaids
Antonietta Parisi: la mamma di Daniele e quel regalo arrivato da Michael Jackson
Nel 1999 Antonietta Parisi perse suo figlio Daniele, dopo quindici anni di malattia, speranze e battaglie combattute giorno dopo giorno. Per tutto quel tempo aveva cercato di regalargli una vita piena, intensa, normale quanto possibile, pur sapendo che il tempo a disposizione sarebbe stato poco. Un dolore così avrebbe spezzato chiunque. Lei, invece, trovò la forza di trasformarlo in qualcosa capace di aiutare gli altri. Nacque così un’associazione dedicata a Daniele....
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